Il Castello della Scala
Patti ritrova il suo gioiello, il fascino senza tempo del Castello della Scala
Grazie alle Giornate FAI di Primavera, la comunità di Patti ha riscoperto uno dei suoi tesori più preziosi e nascosti, il Castello della Scala, conosciuto storicamente come Villa di Proto. Centinaia di curiosi hanno varcato le sue antiche porte, desiderosi di perdersi tra storia, arte e mistero.
Le prime tracce della dimora risalgono al 1645, quando apparteneva alla famiglia Proto. Nel XVIII secolo passò ai baroni Sciacca e fu il barone Domenico Sciacca nel 1862 a trasformarla in un elegante castello neogotico, arricchendolo di un giardino lussureggiante e di un antiquarium con reperti dell’antica Tindari. Nonostante le “ferite” del sisma del 1978, restauri attenti ne hanno restituito il fascino senza tempo.
A rendere la visita davvero speciale è stata la partecipazione dei giovani studenti pattesi. Grazie alla collaborazione tra l’Istituto Borghese-Faranda, diretto dalla Dirigente Antonietta Emanuele e l’I.C. Pirandello, diretto dalla Dirigente Clotilde Graziano. Gli alunni preparati dai loro docenti, hanno vestito i panni degli Apprendisti Ciceroni, guidando i visitatori tra racconti e curiosità. Con passione e vitalità, hanno trasformato ogni sala in un’esperienza viva, condividendo la bellezza di riscoprire le radici del proprio territorio.
La manifestazione ha dimostrato quanto sia prezioso rendere i giovani protagonisti della tutela del patrimonio culturale siciliano e ha confermato, inoltre anche un’altro aspetto fondamentale, la voglia di riscoprire luoghi simbolici come il Castello della Scala, pilastri dell’identità e della bellezza di Patti.
Un invito a camminare tra storia, arte e memoria, lasciandosi incantare da un gioiello che continua a raccontare il suo fascino senza tempo.