INCONTRO con FRANCESCO SAPORITO
La vera voce non nasce dalla bocca, nasce da ciò che una persona riesce a lasciare nel cuore degli altri.
Sulle note della colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso cantata soavemente da Grazia Cipriano che ha immerso tutta la platea in un’atmosfera sognante, si è “alzato il sipario” di una mattinata all’insegna della gioia e della vita, si proprio così! Della vita, nel significato più alto, perché l’ ospite d’eccezione è stato un uomo, un autore versatile capace di spaziare dalla poesia al romanzo uniti tra loro da un filo conduttore la Sicilia con le sue mille sfumature, il suo paese, Patti, la sua amata famiglia, l’amore per la vita; si! Proprio così! l’amore per la vita, quella vita che prima che “un’amica appiccicosa” si attaccasse senza lasciarlo, lui l’ha vissuta intensamente, si occupava di politica, del sociale, amava ed era riamato. Si divertiva e sorrideva alla vita con intelligenza acuta.
Ma anche oggi che la SLA gli ha tolto la voce, i movimenti, l’autonomia e sembra voler spegnere lentamente tutto ciò che lo rende una persona libera, Francesco invece di arrendersi , ha imparato a parlare e a vivere in un altro modo, con gli occhi, con la volontà, con il coraggio.
Questa mattina è stato proprio lui il protagonista, Francesco Saporito, l’autore del libro Febronia è passata da qui, a fare da cornice loro, le ragazze e i ragazzi del Borghese - Faranda, che hanno voluto vivere con lui un’intensa mattinata piena di emozioni attraverso letture, sketch, domande, riflessioni. La sua presenza, sicuramente, ha fatto prendere loro coscienza di quanto sia preziosa la vita e di quanto forza e coraggio bisogna avere per affrontare una malattia che Francesco descrive come una "donna" gelosa e appiccicosa che lo ha voluto tutto per sé”.
Non c’è dubbio, l’emozione ha parlato attraverso la voce, gli occhi e il silenzio di tutti i presenti. Eppure dentro quella intensità , si avvertiva anche una leggerezza autentica; la stessa leggerezza preziosa, sincera che si respira, come hanno affermato gli amici Alessandro Greco e Cristina Adamo, a casa e nella vita di Francesco. La sua casa è aperta ai suoi amici così come la sua vita. Accanto a lui, come tutti hanno potuto constatare, si respira qualcosa che oggi è sempre più raro da incontrare, la bellezza semplice delle persone vere, la nobiltà silenziosa dei gesti sinceri, si percepisce la vera “pulizia” della vita, quella fatta di valori non ostentati, di bontà spontanea, di rispetto, di dignità e di amore dato e ricevuto senza condizioni.
Grazie Francesco Saporito per averci onorato con la tua presenza. Perché quello che si è svolto questa mattina non è stato soltanto un semplice incontro ma un dono, una testimonianza di coraggio che tutti porteremo dentro di noi … oltre le pagine del tuo libro.
Un ringraziamento speciale alla Famiglia rappresentata dalla dottoressa Antonella Saporito , presente anche il padre il signor Gianni Saporito, un saluto particolare alla mamma Rita.
Un sentito ringraziamento al Dirigente Alessandro Greco prezioso amico di Francesco e interprete della sua voce.
Magnifici tutti gli studenti e in modo particolare quelli che hanno preso parte attiva all’incontro, Filippo Chiofalo e Giorgio Muscarà , Giuseppe Scardino, Federica Ridinò, Mancuso Giulia e Molica Alice , Alessia Rottino e Maria Martino , Samuel Gumina , Giada Maccagnano e Ludovica Buono, Daniela Buonasera.
Profonda gratitudine alla Dirigente prof.ssa Antonietta Emanuele che crede e investe in iniziative come questa, degna conclusione dell’anno scolastico 2025-2026.
Alla fine dell’incontro, l’autore è stato omaggiato con due dipinti realizzati dalle studentesse Alessia Cipriano e Nicola Bilardo,opere cariche di sensibilità e significato, capaci di trasformare in immagini l’anima del romanzo e delle emozioni che lo attraversano.
Il primo dipinto ritrae il cortile della casa protagonista della storia, il secondo, invece, trae ispirazione dalla canzone di Turè Muschio, artista amato da Francesco Saporito.
La frase finale che ha voluto dedicare Francesco ai ragazzi è un incitamento a vivere la libertà assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. Una degna conclusione per una platea di giovani.
“Non fatevi condizionare dal giudizio degli altri”